Bar Romani

I fratelli Sante e Augusto Romani aprono le porte del Bar Romani di via Popolia, nel quartiere Celle, nel lontano 1959, poi nel 1962 passano l’attività al terzo fratello, Andrea. La licenza di “locanda” con la quale è stato registrato agli albori, fa già capire il sapore antico di questo storico pubblico esercizio, inizialmente collegato in un tutt’uno con l’attigua tabaccheria (anch’essa Bottega Storica), gestita ancora dalla famiglia.

Il Bar Romani è una pietra miliare della vita dei riminesi del quartiere e non solo. Le foto storiche ancora appese alle pareti raccontano le epiche sfide delle squadre di biliardo e boccette e quelle di calcio delle formazioni del Bar Romani, fin dagli anni Sessanta. Le tante coppe vinte, i derby giocati, le storie che ancora si raccontano tra i tavolini sono parte della storia sportiva e identitaria della città di Rimini. Il Bar Romani è stato uno dei primissimi Club dei tifosi della squadra cittadina, la Rimini Calcio, come si evince anche dal libro “Rimini 100 – Una storia biancorossa”: “Quelli del Bar Romani delle Celle, guidati da Sante, uno dei tre fratelli Romani gestori del locale e da Tarcisio Semprini, che diverrà presidente del Centro Coordinamento Club, sono tra i primissimi gruppi di tifosi ad appendere il proprio striscione sugli spalti dello stadio Romeo Neri, come ci raccontano alcune vecchie voto scattate a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. (…) con una partecipazione massiccia allo stadio e un’attività amatoriale costante”.

Al Bar Romani è ancora possibile vedere le macchine da scrivere che erano messe a disposizione dei clienti quando ancora il computer non esisteva, una risalente agli anni Settanta, l’altra agli anni Ottanta. Così come si può ammirare la storica collezione di whisky con bottiglie risalenti anche a fine Ottocento. La collezione, iniziata da Sante e Augusto, prosegue tutt’ora con Rodolfo, figlio di Sante, che ha ufficialmente rilevato l’attività nel 1996, ma che dietro al bancone del Bar Romani ci è stato fin da ragazzino.