Arredamenti Filipucci

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Arredamenti Filipucci

Filippucci Arredamenti, negozio di arredamento e design d’interni di via Brighenti 15 a Rimini, è tra i più rinomati e conosciuti della città, sia per la sua storicità che ha visto la famiglia Filippucci aprire per la prima volta le porte nel 1955, sia per la qualità dei complementi d’arredo e dei mobili delle marche più prestigiose a livello nazionale e internazionale che da sempre offre alla clientela. Da 70 anni Filippucci arreda le case e gli ambienti più prestigiosi e raffinati, con uno stile che li caratterizza da sempre.

L’attività è stata avviata da Fausto Filippucci nell’allora sede di corso d’Augusto, la via principale del centro storico riminese, all’angolo con via Brighenti dove dal 1979 ha preso vita l’attuale negozio, al civico 15, all’interno di un palazzo storico risalente al 1600 di proprietà della famiglia Filippucci, vincolato come immobile storico dalla Soprintendenza ai Beni Culturali: ancora oggi è ben visibile all’ingresso il lastricato in pietra dove transitavano un tempo le carrozze trainate dai cavalli.

L’attività si è tramandata di padre in figlio fin dalla metà degli anni Cinquanta con Aldo e Guido e ora l’azienda di famiglia è portata avanti dai nipoti di Fausto, Marco e Mattia che sono tra loro cugini e che portano avanti con orgoglio e dedizione l’azienda di famiglia che nel tempo ha saputo mantenere un livello di qualità elevatissimo e una rinnovata competenza e professionalità nella progettazione e nell’arredamento d’interni attraverso studi e formazione specifica, come nella scelta di mobili e complementi. La storia di questa azienda prosegue dunque costellata di soddisfazioni, professionalità, competenza e stile.

All’interno dell’esercizio di vendita sono stati conservati la struttura e la suddivisione degli spazi originali nonché alcuni oggetti di design di prestigiosi architetti e designer d’interni. Le vetrine, l’insegna e le aree espositive sono quadri e finestre di ambienti raffinati e studiati nei minimi particolari che, uniti alle suggestioni del palazzo storico e all’originalità degli arredi, costituiscono un vero e proprio centro di attrazione per il pubblico.

Da ricordare che nel 1975 Filippucci Arredamenti ha conseguito il “Premio Referendum Città di Rimini” di cui ancora oggi i titolari vanno fieri, che suggella il riconoscimento quale attività preferita, nella città di Rimini, nella categoria commercio di arredamento.

Telefono: +39 0541 785510

Oreficeria Benvenuti

Oreficeria Benvenuti immagine in evidenza a Rimini

Oreficeria Benvenuti

L’oreficeria Benvenuti nasce nel 1946 in via Garibaldi 12, nel cuore del centro storico di Rimini, dove tutt’ora continua la sua attività. Ora si può fregiare anche del titolo di Bottega Storica di Rimini con l’iscrizione nell’apposito Albo comunale e, con l’apposizione della speciale targa multimediale, entra anche a fare parte del progetto di valorizzazione delle botteghe che hanno fatto e fanno la storia della città ideato da Confcommercio della provincia di Rimini.

Ad aprire il negozio di gioielli, pietre preziose, orologi di pregio e oggettistica è il signor Ermanno Benvenuti, noto gioielliere, al quale poi nel 1997 è succeduto il figlio Roberto che ancora oggi gestisce l’azienda di famiglia insieme alla figlia Elisa, che segue le orme del padre e dei nonni paterni. Tre generazioni familiari ne fanno un esempio di longevità commerciale, ma anche di dedizione, competenza ed esperienza.

L’oreficeria Benvenuti si è sempre contraddistinta per la vendita di articoli di pregio, molti dei quali prodotti artigianalmente anche grazie all’attività di famiglia: una fabbrica orafa che esportava articoli in oro in tutto il mondo. Ancora oggi in negozio è possibile ritrovare qualche oggetto degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso con lavorazioni e dettagli artigianali, strumenti e attrezzature utilizzati per la lavorazione, la forgiatura e l’incisione dei metalli preziosi ed è possibile ammirare fotografie d’epoca orgogliosamente conservate e incorniciate insieme ai numerosi riconoscimenti professionali ottenuti.

Telefono: +39 0541 56226

Trattoria Al Coniglio

Trattoria Al Coniglio bottega storica di Rimini

Trattoria Al Coniglio

La storia della Trattoria al Coniglio, situata lungo la strada Consolare che collega Rimini a San Marino, parte all’inizio degli anni Cinquanta, in pieno Dopoguerra, quando “la Fina”, al secolo Giuseppina Mattei, preparava il coniglio per sfamare gli operai intenti alla costruzione della Superstrada. Questo piatto prelibato, cucinato secondo la tradizione romagnola, è passato talmente alla storia da dare il nome al locale. Da allora Al Coniglio non è cambiato nulla: la sede è sempre quella, sulla Strada Statale 72 ai civici 160/162, così come non sono cambiati i piatti prelibati serviti ai commensali.

All’interno del locale tutto esprime la storicità del ristorante: dalle fotografie della fondatrice, al mobilio, alle attrezzature esposte. A cominciare dal bancone, autentico pezzo storico. Gli arredi presenti risalgono agli Anni Settanta e in cucina sono tanti gli arnesi e gli utensili d’epoca, ancora utilizzati e conservati per la preparazione delle pietanze.

Oggi questo ristorante è diventato un punto di riferimento per chi ama mangiare bene nel segno della tradizione, lasciando negli anni il suo ruolo di tappa obbligata per i viaggiatori che salivano e scendevano dalla costa riminese all’Antica Repubblica di San Marino per fare rifornimento ad uno dei pochi distributori di carburante della zona, ormai dismesso. Il ricordo di quel tempo si mantiene nelle fotografie, così come quello dell’attività di vendita di sali, tabacchi e articoli di drogheria che si potevano trovare “dalla Fina”.

I suoi figli Ettore, Walter ed Enzo hanno continuato l’attività insieme alle mogli, tramandando le ricette della tradizione come la pasta fatta in casa. Oggi a gestire il ristorante Al Coniglio c’è la terza generazione: i nipoti Annalisa e Raffaello che insieme alla mamma Brunella portano avanti la tradizione familiare mantenendo come caposaldo la qualità e la genuinità dei prodotti. Non solo: Angelica si appresta ad iniziare a collaborare nella gestione del ristorante, a testimonianza dell’intraprendenza familiare che ha sempre caratterizzato questa attività tramandata a tutti gli effetti da generazione in generazione. Ovviamente la specialità della casa rimane il coniglio, preparato ancora secondo la ricetta di nonna Fina.

Telefono: +39 0541 759122

Osteria Grotta Rossa

Osteria Grotta Rossa

Osteria Grotta Rossa

La storia dell’Osteria Grotta Rossa affonda le proprie radici molto lontano. Tutto ebbe inizio nel 1897: il ristorante, che riportava il medesimo nome di oggi, offriva Sangiovese, salame e formaggi ai viandanti che andavano e venivano da San Marino e che fermavano i loro cavalli all’abbeveratoio, situato nella piazzetta antistante, dove adesso e già da anni insiste un distributore di carburante.

È stato proprio il locale a dare il nome a tutta la zona. Nome che si deve al fatto che l’Osteria è posta su un terrapieno che dava accesso a due grotte che portavano tramite vie sotterranee alla sovrastante collina di Covignano. Antiche gallerie, utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio dai cittadini riminesi. Da quelle aperture nella collina durante le piogge fuoriusciva un’acqua rossastra: fenomeno dovuto al fatto che l’acqua piovana prendeva il colore della terra rossa. Da lì il nome Osteria della Grotta Rossa.

Nei decenni successivi viene inventata la Piada sfogliata riminese, da non confondere con quella marchigiana, sottile quasi croccante, quando la temperatura esterna non è troppo umida. Una lavorazione laboriosa (viene impastata a mano due volte) e una cottura attenta rendono questa piada sfogliata unica nel suo genere. Un’altra creazione di quegli anni sono le patate fritte con aromi misti tra cui si distingue il finocchio selvatico, essiccato e tritato, ingrediente fondamentale per portare via l’unto della patata fritta e nel contempo insaporirla. Andando avanti negli anni si arriva al dopoguerra (1949/50) dove la rinata voglia di divertimento coniuga il mangiare col ballo, trasformando l’osteria nel primo dancing di Rimini (solo la domenica pomeriggio).

Tantissimi i clienti che continuano a frequentare il ristorante, ma quelli più illustri rimangono Federico Fellini e Giulietta Masina. Quando negli Anni Novanta regista e attrice si presentavano al Grand Hotel, l’allora proprietario Pietro Arpesella alzava la cornetta del telefono e chiamava l’Osteria della Grotta Rossa: “È arrivato il Maestro, per domani tieni un tavolo con la solita pasta e fagioli”.

Proseguendo in questa veloce carrellata, arriviamo vicino agli anni nostri, quando, nel 1992, la famiglia Bisacchi rileva l’Osteria dai fondatori della Grotta Rossa, Bizzocchi e Ghiggini. Pur rimanendo i piatti tradizionali nel rispetto rigoroso delle antiche tradizioni, vengono aggiunti piatti che in parte sono fantasiosi e in alcuni casi frutto di ricerca storica della cucina romagnola. Ma una cosa è certa: anche oggi tutta la pasta è tirata a mano al mattarello.

Telefono: +39 0541 751707

Casina del Bosco

Casina del Bosco a Rimini, bottega storica

Casina del Bosco

“La Casina del Bosco, uno dei più eleganti e suggestivi locali della riviera”. Recitava così alla fine degli Anni Quaranta del secolo scorso la pubblicità, o meglio la reclame, del Dancing più famoso di Rimini, in via Beccadelli a Marina Centro, che sorgeva all’interno dello splendido giardino di Villa Adriatica. Era il Dopoguerra, c’era tanta voglia di ballare e scherzare, di stare insieme e ascoltare la musica italiana e i ritmi che iniziavano ad arrivare da Oltreoceano. Alla Casina del Bosco si ballava e si mangiava. Il cibo della tradizione riminese continua tutt’ora a contraddistinguere questo pubblico esercizio, rinomato per il “mangiare di Romagna”, ovvero la piadina. Oggi la Casina del Bosco entra di diritto nell’Albo delle Botteghe Storiche del Comune di Rimini e, con la consegna della targa multimediale ai titolari Barbara Casali insieme al marito Aris Guidi che la guidano dal 1999 insieme alla mamma Adele, i figli e i tanti collaboratori, diventa tappa degli itinerari del progetto multimediale di valorizzazione delle imprese storiche del territorio ideato da Confcommercio della provincia di Rimini.

La Casina del Bosco deve il suo nome dal verso di una canzone resa celebre da Alberto Rabagliati: “Vieni, c’è una casa nel bosco…”. Tanti i cantanti e le orchestre che deliziavano tutte le serate, sempre applauditissimi e indimenticabili le serate a tema: la Nuit d’été, con distribuzione di cestini di fiori alle signore, il Galà dei villeggianti” dove venivano premiati gli abiti da sera più eleganti, la Festa del sorriso con l’elezione della Bella di Rimini e della Bella dell’Adriatico, il Veglionissimo Biancorosso con la squadra di calcio della città, ma soprattutto il Veglione Goliardico di fine agosto, che vedeva la presenza degli universitari riminesi, con in testa Sergio Zavoli e Amedeo Montemaggi. Ancora oggi nel locale è possibile ammirare l’esposizione di vecchie attrezzature non più in uso, così come non mancano le fotografie che ritraggono la struttura, i proprietari e i tanti ospiti passati nel corso del tempo. Il locale è stato menzionato nelle più note riviste nazionali e internazionali, dalla tedesca Build al newyorkese Herald Tribune e poi Gente, Donna Moderna, Dove e tutte le riviste patinate italiane.

Telefono: +39 0541 56295

Tabaccheria Montanari

Tabaccheria Montanari, bottega storica di Rimini

Tabaccheria Montanari

La storia della Tabaccheria Montanari, autentico punto di riferimento multiservizi di via Pascoli, popolosa e turisticamente rilevante zona di Rimini a due passi dal mare, inizia nel febbraio 1973 con la vendita prevalente di articoli da fumo, poi negli anni si arricchì con l’aggiunta di tanti articoli complementari alla tabaccheria, fino a raggiungere oggi un’offerta variegata di prodotti del settore alimentare e non alimentare, rivendita di quotidiani e riviste, gadget e accessori, ma anche se soprattutto servizi come pagamenti on-line, fotocopie e stampe, ricevitoria, spedizione pacchi per residenti e turisti.

Entrare alla Tabaccheria Montanari per tanti residenti significa trovare non solo un servizio completo e affidabile, ma anche persone che sanno consigliare, con le quali scambiare discorsi e trovare un punto di riferimento caratterizzato da fiducia e cortesia. E, perché no, fare anche un tuffo nel passato, considerando che all’interno dell’attività si trovano ancora gli arredi, le strutture, le vetrinette espositive e gli scaffali con la stessa disposizione di sempre, oltre al bancone e le rifiniture in legno tipiche degli anni Settanta. Ancora presente una bilancia per calcolare il peso delle lettere in spedizione per individuare il costo del francobollo da applicare e i contenitori in latta che un tempo venivano utilizzati per i lecca-lecca, le scatole di fiammiferi da collezione raffiguranti importanti avvenimenti della storia, dai Mondiali di calcio all’avvento dell’Euro. E cosa dire della giostrina a forma di papero installata proprio vicino alla porta d’ingresso che per anni ha caratterizzato l’attività e ha fatto la gioia di migliaia di bambini? Un ricordo della Rimini più autentica e amata che torna ogni giorno aprendo la porta della Tabaccheria Montanari di viale Pascoli.

Il cliente più illustre? Presto detto: è Maurizio Stecca, riminese doc, ex campione olimpico e mondiale di pugilato che ogni volta che torna in città non dimentica di passare in tabaccheria per un acquisto e un saluto. E c’è anche un riconoscimento importante per la titolare Paola Montanari, il Diploma di onore al merito per l’attaccamento al lavoro conferitole dalla Federazione Italiana Tabaccai (FIT) nel 2013.

Telefono: +39 0541 382255

Rossi Calzature

Rossi Calzature Bottega Storica

Rossi Calzature

Rossi, il negozio di calzature di qualità di via IV Novembre 26, in pieno centro storico a Rimini, ha da pochissimo festeggiato il traguardo dei 60 anni di attività, essendo stato fondato nel mese di aprile 1964.

La storia di questa attività di commercio di calzature ha inizio quando due giovani fratelli poco più che ventenni – Claudio e Sergio Rossi – che gestivano un altro negozio a Marina Centro nelle vicinanze dello storico locale da ballo Embassy, decidono di aprire un secondo negozio di scarpe in centro.

Erano i tempi del boom economico e i due imprenditori avevano scelto per le loro attività la vendita di scarpe con firme di alta moda del Made in Italy, a cominciare da Sergio Rossi e ancora Casadei, Laura Righi, Fratelli Rosselli … attirando fra la loro clientela tanti personaggi della musica e dello spettacolo che frequentavano la città per esibirsi nei rinomati locali dell’epoca.

Dagli Anni Settanta la gestione del negozio in centro è rimasta a Claudio, che da allora ha curato la propria clientela affezionata e fidelizzata. Da sempre questa attività è identificata come garanzia di stile e qualità dei prodotti, ovvero uno dei migliori negozi della città. Oggi l’attività, che ha mantenuto negli anni la medesima struttura e suddivisione degli spazi, continua con Claudio insieme alla moglie Maria Rita e a i figli.

Il negozio ha mantenuto lo stile sobrio e classico e nel tempo si è caratterizzato per il suo essere senza tempo, ma sempre attuale. Tra le attrezzature e gli strumenti utilizzati un tempo, vengono ancora gelosamente conservati degli attrezzi considerati pezzi di storia da collezione: le forme per scarpe in legno e in ferro e gli storici sostegni per scarpe da esposizione.

Telefono: +39 0541 28706

Osteria Le Logge

Bottega Storica Osteria Le Logge

Osteria Le Logge

L’Osteria Le Logge di Marina Centro, a due passi dal mare, mantiene intatte molte delle caratteristiche tipiche delle vecchie osterie. Il locale vanta una lunga storia, essendo operativo da più di 50 anni ed è passato attraverso diverse conduzioni nel corso del tempo. La famiglia Giacomozzi, da anni nel settore della ristorazione, è l’attuale proprietaria e ha preso in gestione il locale nell’aprile del 1998.

Papà Mario, mamma Maria e i figli Carlo e Sandra lo hanno trasformato in osteria e pizzeria. Ancora oggi nel locale sono custoditi tanti cimeli del tempo, che si possono ammirare sui muri, come formelle in rame, ramine, antichi utensili in alluminio, vecchi contenitori per il latte, ceste, orci, il famoso ferro per i passatelli, la bilancia Berkel… Tra essi spicca una macchina del caffè del 1964 che, nonostante i 60 anni compiuti, è ancora perfettamente funzionante.

Le Logge offre un ambiente caldo e informale per trascorrere piacevoli serate con buon cibo: la cucina unisce tradizione romagnola, esperienza e raffinatezza. Ma la vera anima del posto è Maria, la ex titolare, che è ancora ai fornelli mantiene viva la tradizione culinaria. Custode del tempo, delle tradizioni e testimone della storia, l’Osteria Le Logge di viale Trieste 5 è da decenni un punto di riferimento per chi cerca una cucina genuina e una buona pizza in un ambiente accogliente che richiama le tradizioni locali.

Telefono: +39 0541 55978

Semprini Bike Store

Semprini Bike store, bottega storica Rimini per ciclisti

Semprini Bike Store

Semprini Bike Store è uno dei negozi storici di Rimini, specializzati in Biciclette, E-Bike, Ricambi scooter e Ciclo. Situato in via Saffi, nel cuore del Borgo Mazzini a due passi dal centro storico, è uno degli empori riminesi più antichi, una vera icona intramontabile per chi ama lo sport.

Mario e Ilario Semprini iniziarono a riparare biciclette nel Foro Boario del Borgo Sant’Andrea durante il periodo della seconda guerra mondiale. La loro origine era di campagna, e proprio per questo tutto quello che era moderno li affascinava. Era così tanta la passione ci mettevano, che ben presto tutti seppero della loro sorprendente bravura. Così nel 1947 i due fratelli Semprini decisero di aprire la loro bottega: una bottega che porta ancora con sé tutta la storicità di un tempo in cui proprio la bicicletta era il mezzo di trasporto della maggior parte delle persone.

Prima solo meccanici, poi venditori, infine con il proprio nome sui telai sono diventati produttori. Con gli Anni Cinquanta e il boom economico, i Semprini sono pronti a cavalcare non solo le bici, ma la grande voglia di elettrodomestici degli italiani. Così il negozio si riempie di macchine da cucire, frigoriferi, anche dei primi televisori. Ma nelle vetrine le star sono sempre le biciclette. E con quali nomi: Olympia, Bianchi, Ganna: il meglio che si possa trovare.

Non a caso: Mario è stato infatti un ciclista professionista, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del ciclismo locale e nazionale, prendendo parte quattro volte al Giro d’Italia tra il 1928 e il 1932 così come alla Milano-Sanremo del 1933, unitamente ad altre competizioni ciclistiche di rilievo.

Da Semprini Bike Store ancora oggi è viva l’anima sportiva, che ancora si respira tra le sue mura grazie ad un ricco campionario di biciclette esposte, alle immagini storiche affisse alle pareti, agli arnesi per la riparazione delle biciclette e a quell’odore tipico che si respira appena si varca la porta. Qui si entra in un angolo in cui le due ruote non sono solo un prodotto da acquistare, ma il suo spirito.

Una passione, quella per l’universo delle biciclette, che è stata portata avanti dalla famiglia Semprini di generazione in generazione, “pedalando verso il futuro” attraverso una continua fusione tra tradizione e innovazione capace di coniugare il passato e l’evoluzione del tempo. Oggi il negozio è gestito dalla seconda e dalla terza generazione, con dei fratelli Semprini, figlie e nipoti di Ilario.

Telefono: +39 0541 782203

Boutique Lappi

Boutique Lappi bottega storica Rimini e Torre Pedrera

Boutique Lappi

La storia della “Boutique Lappi” inizia nel 1942, in via Tolmetta a Torre Pedrera, a pochi metri da dove poi, nel 1948, l’attività si trasferisce e vi rimane fino ad oggi. Uno dei primi negozi della riviera che ha rappresentato un punto di ritrovo per i residenti di Torre Pedrera.

Anni difficili anche sul nostro territorio, come tutti sappiamo e come dimostra questa toccante comunicazione che la signora Eugenia Stambazzi, titolare dell’attività insieme al marito Augusto Lappi, scriveva all’allora sindaco di Rimini: “Fa presente che il 21 settembre 1944 l’esercizio è stato colpito da granate e pertanto la chiusura è stata prolungata.” Scriveva così la signora Eugenia al Sindaco del Comune di Rimini il 23 febbraio del 1946, per giustificare il prolungamento di chiusura della propria attività, avvenuto dal 10 giugno del 1944 al 12 gennaio del 1946. Una comunicazione, riferita anche ad episodi del giorno della Liberazione della città, “tendente ad ottenere un certificato per l’esenzione della tassa di R.m. per il periodo di chiusura.” L’imposta di ‘Ricchezza mobile’ che si basava sulla dichiarazione dei redditi.

Passati i tremendi anni della guerra, la Boutique Lappi ha ricominciato a vendere le sue tante tipologie di prodotti e articoli per il mare, riuscendo a conservare nel tempo le sue caratteristiche fin dal primo dopoguerra, come dimostrano anche le tante cartoline storiche del tempo.

Ad Eugenia ed Augusto, alla fine degli anni Sessanta, sono subentrati alla gestione dell’attività i figli Mariateresa e Tonino, con la moglie Stefania Turroni, che hanno dato al negozio una caratteristica diversa, trasformandola in una vera ‘Boutique’ elegante, con solo capi d’abbigliamento delle migliori marche. Caratteristiche che sono state mantenute fino ad oggi. Attualmente l’attività è gestita da Raffaella Lappi, figlia di Tonino e Stefania, che ha deciso di portare avanti la tradizione di famiglia e ottenere la prestigiosa iscrizione come Bottega storica del Comune di Rimini.

Telefono: +39 0541 720273